Animali: Contraccezione Temporanea e Sterilizzazione del Gatto

Il periodo del calore spinge i maschi a uscire dall’isolamento nel quale si crogiolano e a cercare la compagnia di una gatta. La femmina in calore emana segnali odorosi estremamente attraenti per il maschio, i ferormoni sessuali. Inoltre chiama il compagno con voce sonora e lamentosa, si rotola per terra, si sfrega contro gambe ed oggetti, il posteriore drizzato e la coda sollevata. Il gatto tenuto in semilibertà che parte per la caccia puù compiere vere e proprie fughe della durata di parecchi giorni e spesso rientra in uno stato pietoso a causa delle lotte feroci ingaggiate con altri gatti per la conquista della propria bella.

La Contraccezione temporanea viene praticata solo per la femmina e può avere due forme: la pillola e l’iniezione. La pillola va somministrata prima del calore o al più tardi ai primi segni, e sopprime il ciclo in corso. L’iniezione blocca il ciclo per 6-8 mesi. La contraccezione si utilizza soltanto per una gatta con l’apparato genitale sano; va interrotta di tanto in tanto al fine di consentire il normale ritorno del calore.

La sterilizzazione e’ una contraccezione di tipo definitivo. Nel maschio può essere praticata dall’età di sei mesi, ma è preferibile aspettare gli otto-nove mesi. L’intervento, detto anche castrazione, consiste nel rimuovere i testicoli in anestesia generale. Il gatto riprende conoscenza la sera stessa. Nella femmina si pratica preferibilmente dopo la comparsa dei primi calori. L’ablazione delle ovaie (o ovariectomia) viene effettuata in anestesia generale. La gatta può tornare a casa la sera stessa e i punti vengono tolti dieci giorni dopo. La sterilizzazione è una liberazione per l’animale che non può soddisfare la propria sessualità e non implica alcuna conseguenza psicologica.

La sterilizzazione e’ una contraccezione di tipo definitivo. Nel maschio può essere praticata dall’età di sei mesi, ma è preferibile aspettare gli otto-nove mesi. I possibili interventi di sterilizzazione nel gatto maschio sono l’Orchiectomia che consiste nell’asportazione dei testicoli in anestesia generale e la Vasectomia che consiste nella chiusura dei condotti che permetto agli spermatozoi di uscire dai testicoli ed in questo caso al gatto rimane l’istinto dell’accoppiamento. Nella femmina si pratica preferibilmente dopo la comparsa dei primi calori. I possibili interventi sono: l’ablazione delle ovaie (o ovariectomia) viene effettuata in anestesia generale, L’ovaio – isterectomia che consiste nell’esportazione di entrambe le ovaie e dell’utero, questo intervento viene eseguito solo nei casi in cui l’utero non risulta in buone condizioni di salute. 

Al momento delle dimissioni il gatto potrebbe presentare ancora gli effetti collaterali dell’anestesia e essere ancora barcollante. Si consiglia pertanto, una volta arrivati a casa, di tenerlo in un posto tranquillo e al buio e non sul divano o sul letto, da cui potrebbe innavertitamente cadere. Si dovrà proseguire con il digiuno fino a quando il gatto sarà completamente sveglio. Il veterinario prescriverà un antibiotico, che dovrà essere somministrato per almeno cinque giorni. 

Generalmente non c’è bisogno di disinfettare la ferita, ma è importante controllare che il gatto non si lecchi la parte, poichè con la lingua ruvida ritarderebbe la chiusura della ferita e con la saliva la infetterebbe. Qualora fosse necessario inibire il leccamento, si dovrà mettere al gatto il collare elisabettiano.