Animali: Il Gusto, L’Olfatto e la Vista del Gatto

A dieci giorni il gattino distingue già i quattro sapori di base. salato, zuccherato, amaro ed acido. I recettori del gusto sono localizzati negli organi fogliati della lingua. Così un gatto colpito da una affezione del sistema olfattivo perderà l’appetito. Preferisce i sapori amari, acidi e salati. Di solito non ha alcuna inclinazione per i cibi zuccherati. Per contro, e’ un intenditore di acqua, poichè fibre gustative specifiche gli consentono di apprezzarne le qualità ed il gusto.

Si conosce il ruolo fondamentale dell’odore nell’universo del gatto; dal terzo giorno di vita il gattino sceglie una mammella che riconosce dall’odore. Nulla di sorprendente se si pensa che il gatto dispone di 200 milioni di cellule olfattive, mentre l’uomo ne ha soltanto 5 milioni. Legando il naso alla volta del palato, detto “di Jacobson” – di cui noi siamo privi – svolge una funzione del tutto particolare; permette infatti al maschio di captare i ferormoni sessuali prodotti da una femmina in calore.

Il gattino apre gli occhi verso i 10-12 giorni. Il campo visivo del gatto adulto è leggermente superiore a quello dell’uomo. circa 180 gradi contro i nostri 160. L’acutezza visiva del gatto nella penombra e’ dovuta al gran numero di bastoncelli (cellule che percepiscono le intensità luminose della retina e a una membrana brillante e colorata che funge da specchio e permette di intensificare la luminosità. E’ quest’ultima a conferire all’occhio quella sorprendente fosforescenza notturna. Le capacità di adattamento alla luce sono parimenti dovute ai muscoli dell’iride che, con un meccanismo riflesso, si contraggono o si dilatano molto rapidamente. Se la sua percezione dei colori è meno sottile della nostra, è esagerato dire che vede in bianco e nero; sappiamo invece che percepisce molto bene il blu e il verde.