Animali: Organizzare un Viaggio con il Gatto

Diamo per scontato che abbiate già deciso, con cognizione di causa, di portare con voi il vostro micio. Considerate bene, ancora una volta, i pro e i contro (soprattutto per lui: non sottoponetelo a tour de force assolutamente inadeguati!)
Se l’amico al seguito è un gatto vi limiterete a verificare che sia ben accetto nell’albergo (o casa, villaggio, agriturismo ecc…) dove farete base. Prevedibilmente trascorrerà quasi tutto il tempo della sua vacanza fra quelle “mura domestiche”, per lui nuove e insolite. Sarà vostra cura, sul posto evitare eventuali fughe, che potrebbero rivelarsi disastrose.
Insieme al micio e al suo libretto sanitario porterete tutti gli oggetti “di sua proprietà”, dal trasportino alla lettiera, la cuccia, le ciotole, i giochini, i tiragraffi, una piccola scorta dei suoi cibi preferiti (non è detto che li troverete immediatamente nella località dove siete diretti) qualche straccetto o coperta nella quale possa riconoscere l’aria di casa.

In Pullman e in autobus i gatti in trasportino devono essere tenuti in modo da non arrecare fastidio e danno a persone o cose, non ingombrare i passaggi né le porte; sono ammessi non più di due gatti per vettura. I passeggeri che accompagnano gli animali sono tenuti a risarcire eventuali danni provocati alla vettura, a cose o ad altri viaggiatori.
 
Sui treni Eurostar sono solo ammessi gatti in trasportini non superiori a cm 32x32x50.
Su Intercity, Interregionali, Locali e cuccette nessuno può sindacare se il gatto si trova nel trasportino. Nei vagoni-letto sono ammessi ma potrebbe essere richista, oltre al biglietto, anche una tassa di pulizia. In aereo si possono portare in cabina i gatti in un trasportino di centimetri 48x33x29.
 
In nave i gatti viaggiano in trasportino accanto al detentore. Su alcune linee sono ammessi anche in cabina previo benestare del Comandante.
 
Il vostro gatto, per essere trasportato da un Paese europeo all’altro o in ingresso nell’Unione Europea dovrà essere identificabile tramite sistema elettronico, cioè un microchip che consenta di risalire al nome e all’indirizzo del proprietario dell’animale.
Inoltre il vostro amico felino dovrà essere munito di uno specifico passaporto rilasciato dal veterinario Usl attestante la vaccinazione antirabbica. Per i Paesi extra Unione Europea è buona norma contattare di volta in volta l’Ambasciata del Paese dove intendiamo recarci.