Misteri e Occulto: William Kemmler e la Storia della Sedia Elettrica

William Kemmler era un venditore ambulante che viveva nei bassifondi di Buffalo, New York. Il 29 Marzo 1888, tornato a casa ubriaco, ebbe uno dei tanti litigi con la fidanzata Tillie Ziegler. Kemmler accusava la donna di aver frugato tra le sue cose e soprattutto di averlo tradito con un suo conoscente. All’apice della discussione, senza scomporsi, Kemmler si recò nella stalla, prese un’accetta e tornò in casa. Colpì ripetutamente Tillie, fino ad ucciderla. Successivamente si recò dai vicini di casa, bussò alla loro porta e confessò l’omicidio.

William Kemmler non sapeva che sarebbe diventato la prima persona al mondo ad essere legalmente giustiziata usando una sedia elettrica.

Il primo Gennaio 1888 New York aveva istituito la morte per folgorazione, emanando in assoluto la prima legge del genere e sostituendo di fatto l’impiccagione. Nel 1886, il neoeletto governatore dello Stato di New York David B. Hill istituì infatti una commissione al fine di trovare una forma più umana di esecuzione, da utilizzare al posto dell’impiccagione. Il comitato comprendeva Alfred P. Southwick, ingegnere, dentista e inventore, il difensore dei diritti umani e riformatore Elbridge Thomas Gerry e l’avvocato e politico di New York Matthew Hale. Il comitato valutò molte forme di esecuzione e nel 1888 raccomandò un innovativo progetto presentato da Southwick stesso: una sedia elettrica con conduttori metallici attaccati alla testa e ai piedi del condannato.

Alfred Southwick concepì l’idea dell’esecuzione elettrica nel 1881, quando vide un barbone ubriaco toccare per errore un generatore elettrico. L’uomo, a suo dire, morì così rapidamente da fargli concludere che l’elettricità poteva essere utilizzata come alternativa “meno dolorosa” dell’impiccagione. All’inizio Southwick testò la sua invenzione limitatamente all’ambito veterinario, per la soppressione dei cani randagi. Successivamente pubblicò le sue teorie su diverse riviste scientifiche, evidenziando come il suo dispositivo potesse essere la soluzione perfetta per le pene capitali. Dato che Southwick era un dentista abituato a eseguire procedure su soggetti disposti su una sedia, il suo dispositivo per l’esecuzione elettrica appariva sotto forma di una “sedia elettrica”. Dopo nove anni di sviluppo e sperimentazione, la sedia venne considerata pronta per l’uso.

Il processo per omicidio di Kemmler procedette rapidamente. La condanna a morte arrivò il 10 Maggio e venne allestita per lui, nella prigione di Auburn – New York, la prima sedia elettrica della storia. Gli avvocati di Kemmler tentarono inutilmente l’appello, sostenendo che l’esecuzione elettrica era una punizione crudele e insolita.

I giornali scandalistici dell’epoca, cercando di descrivere questa nuova forma di esecuzione capitale, coniarono il termine “elettrocuzione”, una parola formata da “elettro” ed “esecuzione”. Il termine originariamente si riferiva solo all’esecuzione elettrica e non a morti elettriche accidentali o suicide. Tuttavia, poiché nessuna parola inglese era disponibile per le morti extragiudiziali dovute a scosse elettriche, la parola “elettrocuzione” alla fine prese il sopravvento come descrizione di tutte le circostanze di morte elettrica causata dalla nuova elettricità commerciale.

La mattina della sue esecuzione, il 6 Agosto 1890, Kemmler si svegliò alle cinque del mattino. Indossò un abito pulito, una cravatta ed una camicia bianca. Fece colazione, disse le sue preghiere e gli venne rasata la parte superiore della testa. Alle 6.38 Kemmler entrò nella stanza delle esecuzioni e il direttore Charles Durston lo presentò ai 17 testimoni presenti. Kemmler li guardò e disse “Signori, auguro a tutti voi buona fortuna. Sono certo che andrò in un posto migliore e sono pronto a farlo.”

I testimoni raccontarono che Kemmler non pianse, non gridò e non fece alcuna resistenza. Si sedette, con il volto coperto e con una speciale fascia metallica posta sulla sua testa rasata. Le sue ultime parole furono rivolte a Durston: “Fai tutto per bene e con calma, non ho fretta”. Il direttore disse “Arrivederci, William” e diede il segnale per attivare la corrente.

Il generatore venne caricato con 1000 volt, che si presumeva fossero sufficienti per indurre una rapida perdita di coscienza e un conseguente arresto cardiaco. La sedia era stata testata con successo il giorno precedente… con un cavallo. La corrente venne fatta passare attraveso Kemmler per ben 17 secondi, durante i quali il corpo venne attraversato da spasmi violenti e convulsioni interminabili. Poi il generatore si spense, il corpo ricadde immobile sulla sedia e il medico dichiarò il decesso.

Ma Kemmler non era morto. I testimoni notarono che il suo petto lentamente riprese a muoversi. Kemmler respirava. I medici urlarono agli operatori di riaccendere immediatamente la corrente. Passarono secondi interminabili, in quanto il generatore richiedeva del tempo per essere ricaricato.

Venne rilasciata una seconda scossa su Kemmler, questa volta di 2000 volt. I vasi sanguigni esplosero sotto la pelle. Un terribile odore di carne bruciata cominciò a diffondersi nella sala e i testimoni ebbero paura che il corpo avrebbe preso fuoco da un momento all’altro. Alla fine, dopo ben 8 minuti di atroci sofferenze, Kemmler venne dichiarato definitivamente morto.

I giornalisti presenti scrissero sui giornali che l’esecuzione fu “Uno spettacolo orribile, molto peggio dell’impiccagione”. George Westinghouse, che aveva fornito l’energia elettrica per l’esecuzione, commentò: “Avrebbero fatto meglio ad usare un’ascia”.